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Nuovi medici, Crotone e Vibo escluse

  • Immagine del redattore: Uneba Calabria
    Uneba Calabria
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Antonio Lo Schiavo
Antonio Lo Schiavo

CATANZARO - La situazione della sanità calabrese continua a essere oggetto di discussione e polemiche, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione delle risorse mediche tra le varie province. A sollevare il dibattito sono stati i consiglieri regionali di opposizione Raffaele Mammoliti (Partito Democratico) e Antonio Lo Schiavo (Liberamente Progressisti), che hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per chiarire le scelte relative al reclutamento di nuovi medici. L'attenzione si concentra in particolare sulla provincia di Vibo Valentia, che, nonostante le gravi criticità del suo sistema sanitario, sembra essere stata relegata in secondo piano rispetto ad altre aree della regione. Il provvedimento contestato riguarda due iniziative specifiche: l'assunzione di medici specializzandi destinati esclusivamente ai principali hub ospedalieri di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, e l'arrivo di cinquanta medici cubani, la maggior parte dei quali assegnati all'Asp di Cosenza. Vibo Valentia e Crotone escluse dal piano di rafforzamento degli ospedali. Con la deliberazione n. 26 del 18 marzo 2025, l'Azienda Zero, ente preposto alla gestione sanitaria calabrese, ha indetto un avviso pubblico per l’assunzione di medici specializzandi, destinati esclusivamente ai Pronto Soccorso e ai reparti di Osservazione Breve Intensiva (OBI) dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Dulbecco" di Catanzaro, dell'Azienda Ospedaliera "Annunziata" di Cosenza e del "Gom" di Reggio Calabria. Tale decisione ha suscitato forti critiche, dal momento che l’Asp di Vibo Valentia e quella di Crotone risultano essere tra le più carenti dal punto di vista del personale sanitario, con situazioni spesso drammatiche nei Pronto Soccorso. “Nonostante le evidenti difficoltà e le ripetute denunce delle istituzioni locali e dei cittadini, questi territori non sono stati considerati nell'assegnazione degli specializzandi”, una scelta che ha lasciato perplessi sia gli amministratori locali che i rappresentanti politici in Consiglio regionale. Medici cubani: Vibo Valentia penalizzata nella ripartizione. Un altro aspetto evidenziato nell'interrogazione riguarda la ripartizione dei cinquanta medici cubani che dovrebbero essere impiegati nelle strutture sanitarie calabresi. Secondo quanto riportato, “l’80% di questi professionisti andrà a rafforzare i presidi territoriali dell'Asp di Cosenza, mentre solo il 20% sarà distribuito tra quelle di Vibo Valentia e Crotone”, incalzano Mammoliti e Lo schiavo che parlano anche in questo caso di “scelta poco giustificata, considerando che le strutture sanitarie vibonese e crotonese presentano da anni una carenza cronica di personale medico. La distribuzione diseguale dei nuovi medici, quindi, viene vista come un’ulteriore dimostrazione della scarsa attenzione che il governo regionale riserva a queste province”. L’interrogazione al presidente Occhiuto. Alla luce di queste evidenze, i consiglieri Mammoliti e Lo Schiavo hanno chiesto al presidente della Regione Calabria di chiarire quali siano le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei Pronto soccorso e degli Obi delle Asp di Vibo Valentia e Crotone dal piano di assunzione dei medici specializzandi e perché la stragrande maggioranza dei medici cubani in arrivo sia stata destinata alla sola Asp di Cosenza, lasciando alle altre due province una quota nettamente inferiore. Si attende ora la risposta ufficiale da parte della Giunta regionale e del presidente Occhiuto, nella sua qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario.

 

 

 

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